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Trenta secondi su un problema che a Taranto conoscono tutti, e il negozio arriva solo alla fine. Il reel più visto di una profumeria aperta da pochi mesi.
Leggi il case studyVideo, grafiche e social media management per attività e professionisti a Taranto e in Puglia (e non solo). Nel quaderno smonto alcuni dei miei lavori uno per uno: cosa ha funzionato, cosa no e perché. Inoltre ci scrivo quello che il mestiere mi insegna, i pensieri critici su tutto quello che mi passa nel cervello e gli approfondimenti di quello che pubblico sui social.















Trenta secondi su un problema che a Taranto conoscono tutti, e il negozio arriva solo alla fine. Il reel più visto di una profumeria aperta da pochi mesi.
Leggi il case studyLo sciopero, le pompe vuote e una toppa.
Lo stile si decide al tavolo, prima della camera.
Una città in affanno, i tester al mercato, un negozio che dice la sua.
La carta fedeltà e il fattore umano di Federica.
Le commesse che mi hanno sostituito, e Massimo finalmente in camera.
Un logo nato da un cognome, e un profilo che lavora da solo.
Un negozio senza vetrine e due video opposti.
Branding e design: loghi, caroselli, copertine, grafiche social.
Piano dei contenuti e gestione dei profili social.
Verticali e orizzontali, girati dentro e fuori la tua attività. Anche per i tuoi progetti personali.
Ritmo, sottotitoli, sound design e motion design in 2D e 3D.
Campagne marketing su Meta Ads, Google Ads e TikTok Ads.
Ho cominciato nell’ufficio tecnico di una ditta di elettricisti: gestione del magazzino, progetti, consuntivi, disegni tecnici con software specializzati, telecamere di videosorveglianza ad alta sicurezza da programmare, controlli accessi per luoghi dove la sicurezza conta, la manutenzione di un grande punto vendita.
La videocamera intanto restava a casa, un hobby che non ho mai mollato: mi riprendevo da quando avevo nove anni, e i primi video del mio canale YouTube sono del 2012. Da videogiocatore andavo in diretta su Twitch giocando a FIFA, fino a diventare un player verificato.





Lì ho capito che al lavoro classico non appartenevo: la vita d’ufficio, le solite routine, uguali ogni giorno. Il mio estro in quel mondo non ci stava. Non riuscivo a domare la voglia di esplodere, di esplorare, di sperimentare, e una routine ripetitiva non mi lasciava toccare tutti i temi che oggi tocco da content creator: con le attività, dove mi devo ingegnare per promuoverle senza farle sembrare banali, e con i miei progetti, che non si sa mai dove mi portano.

Inoltre le serate da vocalist, e la videocamera che tornava ogni volta, per raccontare cosa vuol dire affacciarsi al lavoro da giovani.

Alla fine mi sono licenziato, e il TFR l’ho investito in un workshop a Milano con Cronache di Spogliatoio, per vedere da dentro come lavora una redazione. È l’unico: per il resto sono autodidatta, senza corsi.

Vestito grigio, accessori rossi.
Il grigio è lo schema: misura, ordine, conoscenza e rispetto delle regole, degli algoritmi. Il rosso è la parte di me che non chiede il permesso: l’estro creativo, con un pizzico di follia, che avrai sicuramente notato su questo sito e nei miei progetti.
Oggi riprendo, monto, progetto le grafiche e faccio il lavoro del social media manager, sia per me che per le attività di Taranto e di tutta la Puglia. Quello che era un hobby è diventato il mio mestiere. Lavoro anche da remoto per progetti in tutta Italia e all’estero, parlando fluentemente in inglese.
Su YouTube, come @luigismind, do sfogo a quello che mi passa per la testa: inchieste sulle domande che nessuno si è posto, quelle nascoste in fondo alla coscienza, dove il sé e l’io vanno a braccetto.