Case study · brand identity
Un cavallo, una R e i clienti giusti
- Cliente: Raffaele Cavallo, personal trainer
- Dove: Taranto e online
- Periodo: gennaio 2026 – febbraio 2026
- Ruolo: logo, brand identity, bio, reel
- Canali: Instagram


Il logo
Il cognome diventa un marchio
Nomen omenForzaUn segno solo
Come è nato
- L’idea è partita dal cognome. Raffaele si chiama Cavallo, e di un cavallo ha anche la stazza: il simbolo stava già sulla sua carta d’identità.
- La R è l’iniziale del nome, in un carattere pieno, squadrato, scolpito a rilievo. Ho cercato un font che dicesse decisione e forza, come il fisico e il mestiere di chi lo porta.
- Il cavallo si impenna davanti alla lettera, con i muscoli disegnati uno per uno. Per la posa mi sono ispirato al cavallino rampante della Ferrari.
- Bianco su nero, nessun colore in più: regge nel pallino del profilo come su una maglietta.

La bio
Tre righe per farsi scegliere
Il metodo ha un nomeUna promessaContatto
Riga per riga
- L’abbiamo scritta insieme. Prima riga, il mestiere, senza giri di parole: Personal Trainer.
- “Metodo Cavallo: forza, disciplina, costanza”. Il cognome torna una seconda volta, adesso come metodo, e il logo trova le sue parole.
- “Fitness fatto bene, senza prese in giro”. Una promessa rivolta a chi in palestra ha già speso soldi e tempo senza vedere niente.
Video 01 · Instagram · 47 secondi · 13 gennaio 2026
Si inizia da qui
Un percorso a puntateIl primaLa competenza in azione
Perché ha funzionato
- Il primo reel del profilo non parla di Raffaele. Presenta Barri, un amico appena entrato in sala pesi: buona genetica, nessuno sport in vita sua. Raffaele lo seguirà per mesi.
- La condizione di partenza si mostra senza filtri, a torso nudo, davanti e di schiena. È il “prima” di una trasformazione, e chi vuole vedere il “dopo” deve seguire il profilo.
- In mezzo, l’allenamento vero: la panca, le mani di Raffaele sul bilanciere, le correzioni dette ad alta voce. La competenza si vede mentre lavora.
- In copertina due parole a caratteri enormi, “Si inizia da qui”: annunciano una serie e un profilo che comincia.
Video 02 · Instagram · 24 secondi · 16 gennaio 2026
Non è come sembra
Il pregiudizio ribaltatoTestimonianzaCoaching online
Perché ha funzionato
- “Un fallito.” Il video si apre con l’accusa che molti rivolgono a chi allena online, in rosso a tutto schermo. Il pregiudizio viene detto per primo, così il resto del video può smontarlo.
- “E poi c’è Davide.” Problemi posturali, dolori continui, il medico che gli dice di allenarsi. Un caso concreto prende il posto della discussione.
- Davide parla da Roma, in camera: racconta di essersi riappropriato del suo corpo. Raffaele allena anche a distanza, e il video lo dimostra senza bisogno di dirlo.
- Chiude la frase che contiene il metodo: “allenarsi non è spingere peso, ma sapere quello che stai facendo”.
A Raffaele non serviva mezza Italia. Gli servivano le persone che cercano un allenatore, e un profilo da mostrare con orgoglio quando gli chiedono chi è.
hai un progetto da valorizzare? scrivimi → info@luigimassaro.com